Podere Restelli

Azienda orticola e di floricoltura dal 1885

Sofia e Chicco

Maurizio

Daniel

Marius

Paolo

Un contrabbassista che vuole riavvicinarsi all’orticoltura e alla produzione del cibo per proprio interesse, per una grande passione, ma soprattutto perché sogna che le comunità tornino ad avere coscienza di questo aspetto fondamentale della nostra esistenza, sebbene spesso demandato ad altri; è importante che i singoli individui, le famiglie e le comunità ricomincino a sentire e volere su di sé questa responsabilità!

L’orto naturale al Podere Restelli vuole essere una provocazione e una sfida: utilizzare i principi dell’Agricoltura sinergica per una produzione commerciale; il primo obiettivo è quello di inserirsi nella piccola distribuzione locale della Valle Olona, ma lasciamo ogni trasformazione di questa piccola sfida alla fantasia del futuro…gli sviluppi potranno essere tanti e dei più vari!

Il metodo dell’orto sinergico definito da Emilia  Hazelip, trae le sue origini nell’Agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka, che ha come obiettivo Il rispetto del ritmo vitale dell’ecosistema in cui si svolge; il bisogno di cibo ed energia per il nostro nutrimento si inserisce in questo ritmo, trovando tutti gli espedienti per non sconvolgerlo.

Questa tecnica ha il vantaggio di sfruttare al meglio la fertilità del suolo e le varie potenzialità delle diverse specie vegetali, ottenendo un buon livello di produttività e limitando le lavorazioni e gli interventi.

L’orto naturale offrirà una vasta varietà di prodotti genuini, sempre freschi e appena raccolti!

La nostra storia

Il Podere Restelli ha preso forma nella seconda metà dell’ 800 là dove ancora oggi si trova, e dove sono conservate alcune delle strutture e parte delle serre originali. Sotto la guida di Piero ed Eugenio Restelli, due fratelli appassionati botanici e curiosi sperimentatori di colture agricole e orticole,  figli di Francesco, insigne giurista studioso di fenomeni economici e sociali, patriota distintosi durante le cinque giornate di Milano e a lungo parlamentare del Regno d’Italia per la circoscrizione di Gallarate.
Tutto ha inizio nella villa di famiglia, sulle sponde del fiume Olona, circondata da un grande parco creato con varietà botaniche fatte arrivare da tutto il mondo.

Poco distante dalla villa di famiglia, nascono le serre in ferro e vetro, ancora oggi in parte conservate e in uso; scomode per il lavoro ma piene di fascino, dove l’aria umida che si respira sa di terra e muschio. I vecchi cataloghi testimoniano che l’azienda era all’avanguardia dal punto di vista botanico e commerciale.

Al Podere si formano alberi a spalliera per la produzione di frutta, si impiantano frutteti, si importano fragole dalla Francia e dall’America, patate dall’Inghilterra, bulbi dall’Olanda e per la coltivazione degli asparagi si usa il sistema d’Argenteuil, i frumenti da semina, sono una specialità a cui si affiancano “Collezioni sceltissime di Aster, Canne da fioritura, Cyclamen, Crisantemi, Caladium, Coton, Dahlie, Fuchsie, Vainiglie, Gerani zonali ed a foglia d’edera, Phlox, Violette, piante a fogliame e da fiore d’ogni genere per la decorazione estiva ed autunnale dei giardini”.

Spediscono fiori freschi nelle città vicine e hanno un negozio a Milano: per il Teatro alla Scala addobbano i palchi il giorno della prima, il 7 di dicembre, con fiori di Siringa vulgaris.

Per forzare i Lillà, che naturalmente fioriscono in tarda primavera, alle serre di Olgiate, lungo il muro di cinta, vi sono delle stanze per metà interrate e completamente buie dove si lavorano le piante con sapienza e precisione per avere la fioritura in pieno inverno.

Oggi al Podere studiamo e parliamo di piante. Costruiamo e disegniamo giardini e terrazzi.
Coltiviamo piante che ci piacciono, arbusti perenni e stagionali nate da seme, da talea e innesto, con la stessa curiosità e passione che fin dalle origini hanno contraddistinto il Podere.